oggi vi volevo parlare del feedback:

esiste una numerosa bibliografia relativa a questo tema, sicuramente esaustiva ma troppo spesso poco pratica. Nel lavoro con gli atleti la capacita” di saper sviluppare un feedback funzionale rappresenta la chiave di volta nello sviluppo di una relazione motivante e orientata al raggiungimento di obiettivi oggettivi.

Il feedback diventa poi essenziale nella fase di “elaborazione della sconfitta”, fase in cui e’ importante riportare l’atleta ad una analisi oggettiva di cio’ che e’ accaduto, che porti ad una reale azione di apprendimento evitando la colpevolizzazione o il ricorso a scuse e giustificazioni che non portano a nessun momento di crescita esperienziale e motivazionale.

Io utilizzo spesso quella che chiamo” la formula del feedback”appresa anni fa da un coach americano della lega professionistica di hokey su ghiaggio e che e’ diventata uno degli strumenti piu’ efficaci nel mio lavoro, formula non segreta  e che oggi  condivido con piacere con tutti voi ,eccola:

Lodi alla persona e solo in seconda battuta al comportamento e possibilmente sempre in pubblico.

Cosa significa?

troppo spesso il comportamento agito da un atleta, allievo ecc. diviene anche la sua personalita’, quindi un figlio diventa per i genitori e per gli insegnanti il risultato che ottiene a scuola, un atleta diventa per i genitori e l’allenatore il risultato sportivo che consegue e tutto cio’ e’ sbagliato e non funzionale: i nostri figli, i nostri atleti sono molto di piu’ del risultato specifico che ottengono  a scuola, nello sport e nelle relazioni con gli altri.

Dobbiamo lodare la persona non il risultato, non diremo quindi che bella gara che hai fatto, che bella partita che hai giocato, che bel voto che hai preso ma diremo, come sei stato efficace tu a realizzare……come ti sei impegnato……come sei stato concentrato e focalizzato……. ecc ecc in questo modo andremo anche a rafforzare l’autoefficacia personale, utile poi nel caso si lavori con un atleta poco sicuro di se stesso, trovare sempre qualcosa da elogiare dal punto di vista personale anche se il risultato non e’ ancora in linea con le aspettative e cioe’ :  volevo dirti bravo per l’atteggiamento che hai avuto oggi in gara, per quanto riguarda il risultato ci sono aree da sviluppare ancora e piu’ precisamente …….

questo tipo di feedback dovrebbe essere realizzato in pubblico.

Vediamo ora invece il feedback “NEGATIVO”:

critiche al comportamento e mai alla persona e sempre in privato.

Come abbiamo visto il comportamento non e’ mai la personalita’ , quindi per le critiche negative, partiremo  dai comportamenti non funzionali che vanno sviluppati in maniera oggettiva e mai li legheremo alla persona:

oggi in gara e’ successo questo………cosa hai imparato e cosa farai di diverso la prossima volta che ti troverai in una situazione simile.  oppure : il compito in classe che hai fatto non ha avuto esiti positivi , quali pensi siano state le cause.

Utile sarebbe sempre far precedere una critica comportamentale con un elogio alla persona (questo e’ utile per autostima e autoefficacia )come nell’esempio precedente sulle lodi, ricordiamoci sempre che quanto piu’ possibile le critiche dovrebbe essere fatte in privato.

RICORDATEVI SEMPRE CHE I CAZZIATONI NON PORTANO NESSUN BENEFICIO, se non di fronte ad una persona in malafede……

La prossima volta vi parlero’ anche del feedback aperto e chiuso e del Hot-DOG relazionale

ciao da Geniusbigstock-Family-of-runners-standing-at--34526222 copia