In questo momento abbiamo negli occhi le imprese degli Atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi Invernali di Sochi e giornalmente abbiamo assistito a vittorie e gioia, sconfitte e delusioni, cadute e rimpianti, infortuni e dolore, ingiustizie e rabbia.

Sono tutte situazioni che generano emozioni e stati d’animo e ancora una volta dimostrano come il collegamento mente e corpo sia importante ai fini del successo finale.

Di seguito un semplice decalogo per gli Atleti di qualsiasi sport, ma anche per i Genitori, gli Allenatori, gli Insegnanti e i Manager, utile a un reale percorso di sviluppo personale e professionale.

Con questi primi cinque semplici suggerimenti, adattati dal lavoro di Smith e Kays, avrete a disposizione una strada  che indica gli elementi  chiave verso un assetto di qualità e di risultato.
1)    Valutare dove si è
Allo scopo di  capire dove  vogliamo o possiamo andare o cosa possiamo raggiungere, dobbiamo conoscere da dove partiamo, avere la consapevolezza del nostro stato attuale, per muoverci poi verso lo stato desiderato.
A tal fine le aree da valutate sono essenzialmente le componenti fisiche riferite al particolare sport di applicazione tra cui ad esempio: punti forti, postura, sonno, dieta, flessibilità, bilanciamento, velocità, potenza, resistenza, ecc.
Il modo migliore per fare ciò, oltre alla costante verifica in gara od in allenamento, è la ricerca di feedback oggettivi da parte degli allenatori, dei compagni di squadra, dei preparatori atletici ed, in certi casi, degli  avversari, cercando di capirne i punti in comune e le aree di differenza.
Abilità: valutare costantemente gli skill comportamentali e mentali che rappresentano gli elementi cardine per ottenere prestazioni, chiedendo aiuto agli esperti di settore.
Tattiche e strategie: dobbiamo valutare il tempo e l’energia mentale che spendiamo nella preparazione delle gare, anche attraverso la visione di spezzoni di gara o di allenamento nostri e dei nostri principali avversari. Gli atleti di elite fanno questo più di ogni altra cosa, cercando costantemente il miglioramento e senza mai accontentarsi di ciò che hanno raggiunto.
Assetto mentale: è importante valutare con l’aiuto di un Mental Coach o di uno Psicologo dello Sport  l’assetto mentale ed emozionale, valutando le attitudini, i pensieri, le abilità di visualizzazione, la preparazione mentale, l’autostima e l’autoefficacia, la persistenza e l’autodisciplina, la focalizzazione, l’abilità nella gestione delle emozioni e la capacità di gestire la pressione .
Più informazioni abbiamo, più esiste la possibilità di uno sviluppo delle nostre prestazioni. Non dobbiamo avere paura di chiedere queste informazioni, questo naturalmente alle Persone che abbiano la capacità e l’ esperienza di dare un feedback circostanziato ed oggettivo.

2)    Conoscere cosa ci motiva al fare
È fondamentale conoscere le nostre leve della motivazione, perché la motivazione è l’elemento che attiva: passione, energia, autodisciplina, concentrazione e focalizzazione.
Le domande base sono :
“Perche pratichiamo questo specifico sport? Lo abbiamo scelto o ce lo hanno imposto? Quali sono gli obiettivi a breve, medio e lungo termine che abbiamo stabilito? Vogliamo essere i migliori o essere tra i tanti? Lo facciamo per noi o per Altri? Quali sono gli aspetti non piacevoli legati alla pratica di questo sport?”
La motivazione sale e scende nel corso di una stagione e quindi a fine stagione è utile valutare la nostra motivazione intrinseca (che viene da noi) ed eventualmente le motivazioni esterne che ci condizionano ricordandoci che le motivazioni esterne (riconoscimento, notorietà, sponsor, ecc.) non sono sufficienti allo sviluppo di un assetto di successo se non accompagnate da forti motivazioni interne.

3)       Definire gli obiettivi
Spesso lavoro con Atleti che non hanno obiettivi specifici definiti, ma hanno solo sogni, speranze o desideri e questo sicuramente rappresenta un limite alla loro attivazione; infatti prendere quello che viene non è una strada verso il successo, ma un sentiero verso il depotenziamento.
Gli obiettivi sono le cose che, su base giornaliera, ci devono ispirare e guidare al miglioramento.
Dobbiamo definire i nostri obiettivi in maniera specifica e valutarli frequentemente, possibilmente dobbiamo scriverli e leggerli spesso. Non basta definire i nostri obiettivi, non li dobbiamo dimenticare mai. Dimenticandoli non si è in grado di capire i progressi o gli ostacoli verso il loro raggiungimento, quindi fissiamo gli obbiettivi e valutiamoli costantemente. Un modo semplice per fissare obiettivi deriva da un acronimo: SMART
Specifico: riferito a un preciso contesto
Misurabile: deve essere possibile una valutazione oggettiva
Ambizioso: deve essere qualcosa che rappresenta un miglioramento del nostro standard, ma non deve mai essere irrealistico
Raggiungibile: deve essere nelle nostre corde; fissarsi obiettivi troppo ambizioni è la strada sicura verso la delusione e la demotivazione.
Tempo correlato: dobbiamo prefessarci entro quando raggiungere l’obiettivo

Due altri aspetti importanti sono:
–    l’obiettivo deve essere sempre determinato in termini positivi; dobbiamo specificare cosa vogliamo raggiungere e non cosa non vogliamo o vogliamo evitare
–   il raggiungimento del nostro obiettivo deve essere sotto il nostro controllo: voglio vincere la gara non è sotto il nostro controllo; più utile è definire l’obiettivo in termini di prestazione, ciò quello che devo fare per ottenere una prestazione vincente

4)      Definire un piano di azione
I sogni e gli obiettivi sono molto importanti nell’attivazione agonistica, ma senza un effettivo ed efficace piano di azione reale, rimangono sogni ed obiettivi invece che risultati conseguiti.
Molto spesso gli Atleti non raggiungono i loro obiettivi perché manca un piano di azione specifico, ma si lavora sull’improvvisazione.
Ogni  volta che un Atleta  sviluppa un piano di azione  ben strutturato aumenta moltissimo le possibilità di realizzare il suo obiettivo.
Il piano di azione dovrebbe essere specifico, partendo dal dove si è al dove si vuole arrivare e dovrebbe riguardare: condizioni atletiche attuali e desiderate, abilità tecniche attuali e desiderate, tattica e preparazione mentale.
Quando si conosce lo stato attuale in ognuno di questi campi, si possono definire gli obiettivi specifici per campo, necessari al raggiungimento dell’obiettivo principale, generando così un piano di azione con tempi ed attività utili ad ottenere un reale e concreto miglioramento.
E’ importante tenere nota dei progressi , valutati in termini il più possibilmente oggettivi.
Il piano di azione costituirà il nostro GPS verso il raggiungimento degli obiettivi.

5)     Migliorare consistentemente e gradualmente
I successi sportivi non sono mai frutto dell’improvvisazione del momento, richiedono applicazione, motivazione, autodisciplina, duro lavoro e soprattutto tempo.
Nello sport chi cerca risultati nel breve termine è destinato a rimanere deluso, ci vogliono tempi lunghi per ottenere reali miglioramenti.
Gli Atleti di vertice lo sanno bene, lavorando duramente ogni giorno  verso il raggiungimento dei loro obiettivi nel medio e lungo termine.
Si deve entrare nell’ottica del costante miglioramento, ogni giorno, un piccolo passo alla volta avendo la pazienza di accettare questa condizione.
Migliorando sistematicamente ci si avvicinerà alla condizione più idonea per il giorno della competizione, sapendo di avere preparato tutto con sistematicità e consapevolezza.

Continua…